Può il pesce rappresentare un rischio per il cancro della prostata???

August 13, 2013 Comments Off
Può il pesce rappresentare un rischio per il cancro della prostata???
Può il pesce rappresentare un rischio per il cancro della prostata???

Il pesce è una fonte di buoni acidi grassi 

Pesci sono una fonte ricca di olio di pesce, che contiene gli ben noti e vantaggiosi per l’organismo umano, buoni acidi grassi, Ω​​-3 (DHA ed EPA), assistendo alla manutenzione non solo della salute del cuore, evitando gli eventi cardiovascolari, ma al mantenimento della salute mentale della persona, non consentenendo lo sviluppo di una depressione, del  Alzheimer e anche del artrite!

In realtà queste sono solo alcuni dei benefici derivanti dall’uso di buoni acidi grassi Ω-3, presenti nei pesci.

 Le paure derivate ​​dalla ricerca…  

Secondo un nuovo studio, l’uso di grandi quantità di questo composto, può essere correlato ad una maggiore possibilità di sviluppo del cancro della prostata!

Prima di entrare in uno stato di panico, cerchiamo di avere qualche informazione più analitice sulla situazione esatta!

 Sono “buoni” gli “buoni acidi grassi”? 

  • Cosa e quali sono gli acidi grassi?
  • Sono utili, o dannosi per l’organismo?   
  • Che cosa devo sapere su questi?       

Pesci, come è stato detto sopra, contengono il cosiddetto, olio di pesce, che è una fonte di acidi grassi Ω-3 (come si afferma ovunque)!

In realtà, i pesci contengono gli 2 dei 3 Ω-3 acidi grassi, che sono gli acidi DHA e EPA, vale a dire, gli acidi eicosapentaenoico e docosaesaenoico, rispettivamente.

Il terzo degli acidi grassi Ω-3, vale a dire l’ALA, l’acido a-linoleico, si trova in cibi vegetali, come i vari oli di origine vegetale e della frutta secca. Infatti, l’acido ALA in quantità molto piccole, può essere trasformato  all’acido DHA.

Quindi, è molto importante capire che quando ci si riferisce ai cosiddetti oli di pesce, o quando sentiamo che il pesce contiene gli acidi grassi Ω-3 buoni, siamo solo intendiamo i due di loro tre.

 Quantità consigliata per giorno

Secondo l’American Heart Association, il consumo di pesce e in particolare del pesce grasso (salmone, tonno, aringhe, sardine, sgombri), è necessario per l’organismo, al fine di mantenere la buona salute del cuore e il suo consumo è raccomandato fino a 2 volte alla settimana.

Inoltre, il Federal Drug Associattion (FDA), di America, suggerisce il ricevimento di circa di 3 grammi di olio di pesce, al giorno, per l’uso benefico. L’abuso può portare a episodi di sanguinamento ed è controindicato!    

 Oli di pesce e il cancro della prostata    

Secondo una ricerca effettuata da esperti di Fred Hutchinson Cancer Research Center, è stato osservato che in 834 persone che hanno sviluppato il cancro della prostata, ma anche nel 1393 le persone (scelti a caso,) che non hanno avuto il cancro, le persone che avevano più alti livelli di omega -3 acidi grassi, avevano anche una possibilità di 71% di sviluppare un pericolo, di avere un “alto rischio” di cancro alla prostata, mentre era un possibilità di 43%, di aver un rischio per tutti i tumori della prostata.

 Conclusione

Il rapporto esatto di Ω-3 acidi grassi, all’aumento del rischio di sviluppare un cancro alla prostata, non è ancora verificato, poiché tutto è ancora nel livello di ricerca.

Quindi, prima si viene indirizzati alla estremità, nel caso in cui si presenti una predisposizione al cancro della prostata, si deve consultare il medico, sulla quantità di pesce che si è permesso di consumare, in modo da non escluderli del vostro programma nutrizionale!   

 

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